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Nel gatto il leccamento, così come fare le fusa, sbadigliare, stirarsi e affilare le unghie, è un comportamento legato ad uno stato di benessere. Ogni giorno il gatto dedica da 3 a 5 ore circa alla pulizia del pelo tramite leccamento (grooming), anche se esistono ampie variazioni da gatto a gatto. Questa attività non serve solo alla pulizia del mantello, ma rappresenta anche un'attività che determina sollievo, tranquillizzando il gatto in condizioni di stress legate a dolore o a problemi comportamentali.
Se lo stress è notevole, il leccamento può diventare insistente e continuo e causare lesioni come perdita di pelo e comparsa di abrasioni cutanee dovute al continuo attrito della lingua ruvida sulla pelle. Se il gatto modifica questi comportamenti di benessere, con loro scomparsa o eccessiva intensificazione, potrebbe segnalare l'esistenza di un malessere.
Per questo nel caso in cui il gatto mostra una modificazione dell'intensità e della frequenza del leccamento è opportuno consultare il medico veterinario per verificare che non esista una malattia che determina dolore o disagio fisico o un problema comportamentale (ansia o depressione). Nel caso in cui invece il gatto sia sempre stato una gran “leccatore”, molto probabilmente non vi alcun disturbo, ma solo un gatto che gode di uno stato di benessere!
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