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A volte succede di partire e di non poterlo proprio portare con noi: dove lasciare allora il nostro gatto mentre siamo in vacanza? Di pensioni dedicate ne esistono molte, ma come scegliere quella giusta? E se invece optassimo per un albergo extralusso?
Quando arrivano le vacanze, il nostro amico a quattro zampe non sempre trova fuori casa l’accoglienza che si merita e, in mancanza di parenti o amici disponibili a custodirlo in vece nostra, ci troviamo costretti a lasciarlo in pensione. La soluzione è pratica, certo, però bisogna prestare molta attenzione e sapere bene come muoversi per poter scegliere una struttura che garantisca confort e sicurezza al nostro amico.
Per il suo bene si renderà necessario qualche accorgimento per essere certi di lasciarlo in buone mani.
Staccarsi dal padrone e andare in un luogo sconosciuto può essere molto traumatico, quindi bisogna abituarlo gradualmente alla novità.
Cerchiamo allora di portarlo almeno un paio di volte prima delle vacanze a fare un breve soggiorno nella pensione prescelta così da verificare per tempo le sue reazioni.
Diffidare delle pensioni che non chiedono al momento dell’ingresso copia del libretto di vaccinazione: meglio non scoprire troppo tardi che vengono accettati animali senza copertura immunitaria.
Proviamo dunque a riassumere in cinque consigli principali una breve guida alla scelta della pensione per le prossime vacanze.
Effettuiamo un sopralluogo preventivo per verificare di persona l’ambiente, la qualità e il tipo di servizio offerto. Assicuriamoci in special modo che i box siano sufficientemente spaziosi, in parte all’aperto e in parte coperti per riparare dal sole o dalla pioggia.
Programmiamo visite esplorative per consentire al nostro amico di prendere confidenza con l’ambiente, evitandogli così lo stress da abbandono.
Lasciamo sempre un nostro recapito telefonico per qualsiasi evenienza, ma in ogni caso informiamoci sulla presenza di un veterinario presso la struttura e di un custode 24 ore su 24.
Mettiamo in agenda un consulto dal veterinario prima di partire per le vaccinazioni, la prassi antiparassitaria e per ottenere un attestato di buona salute. E non fidiamoci delle strutture che non richiedono alla consegna dell’animale i documenti di legge.
Incarichiamo un parente o un amico di compiere delle visite a sorpresa, di controllo, per essere sicuri che tutto proceda nella migliore delle maniere.
In ogni caso, portare con sé il proprio amico peloso è sempre la soluzione migliore. L’Ente Nazionale Protezione Animali suggerisce di consultare www.pets.italyhotels.it, a cura di Federalberghi, dove trovare una sistemazione che accolga con piacere sia noi che lui (o lei). Per l’estero, invece, uno dei siti più accreditati è www.petfriendlyhotels.com.
Infine, per tutti i padroni che vogliono, ma specialmente che si possono permettere di “esagerare”, da qualche tempo sono arrivate anche in Italia le spa per animali domestici. Offrono ambienti confortevoli, candele profumate e musica new age; palestra, sale per yoga e stretching, laboratori di agopuntura, termoterapia e magnetoterapia, riabilitazioni in vasche di acqua termale; massaggi shiatsu con oli essenziali, tecniche di rilassamento anti-stress e, in caso di problemi comportamentali, anche lo psicoanalista veterinario; toelettatura, pedicure, trattamenti di bellezza (molto popolari le cure agli ioni e la maschera di argilla pura che fanno risplendere il manto); angolo shop con abbigliamento e accessori all’ultima moda e squisitezze per il palato.
All’estero queste soluzioni sono piuttosto affermate (www.waghotels.com).
Forse farà sorridere ma, siccome solo in alcuni di questi istituti di bellezza è concessa la permanenza agli uomini, siamo di fronte a un reale ribaltamento dei ruoli. Non più cioè la struttura ricettiva che consente l’accesso anche agli animali, ma al contrario l’animale che può concedersi il lusso di avere con sé il padrone! Quasi un sogno di orwelliana memoria.
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