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La nascita
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Le gatte sanno di norma essere autosufficienti durante il parto, anche se sono alla loro prima esperienza. L’intervento dell’uomo pertanto è necessario solo se insorge qualche problema.
Ogni gattino nasce avvolto da un sacco placentare che la madre rimuove immediatamente e mangia. In seguito taglia il cordone ombelicale, lecca il piccolo per rimuovere i liquidi, attivare la respirazione e riscaldarlo e, dopo essersi assicurata che il nuovo nato stia bene, si dedica alla nascita dei gattini successivi.
I piccoli possono essere da uno a dieci, o più, per parto. Appena nati i cuccioli ricercano subito le mammelle della madre e tendono a nascondersi sotto il suo corpo. È importante mantenerli in un luogo tranquillo e caldo (almeno 20-21°C) e vicini alla madre, perché non sono in grado di mantenere stabile la loro temperatura corporea. Se stanno in un luogo particolarmente freddo, per riscaldarli si può sistemare una borsa dell’acqua calda sotto il rivestimento della cuccia.
Durante le prime 16 ore di vita i gattini assumono il colostro, un liquido simile al latte che contiene molti anticorpi importanti per la difesa dell’organismo nelle settimane successive alla nascita.
Appena nati i gattini pesano in media 100 grammi e aumentano di peso ogni giorno. Il peso alla nascita può variare in base a sesso (in genere le femmine pesano meno), razza (cuccioli di razze più grosse, per es. Maine Coon, pesano di più), numero di cuccioli partoriti (a partire da cucciolate maggiori di 5 soggetti, più numerosi sono i cuccioli più saranno leggeri), alimentazione della madre durante la gestazione (squilibri nutrizionali portano alla nascita di gattini piccoli e deperiti).
In condizioni normali i piccoli assumono regolarmente il latte materno, sono vitali e non piangono. Bisogna controllare che tutti abbiano libero accesso alle mammelle della madre e si alimentino regolarmente. Questo non succede, ad esempio, quando qualcuno è più prepotente di altri o se i gattini sono molto numerosi. La gatta infatti ha 8 mammelle e quando i gattini sono di più, occorre aiutarli affinché si alimentino equamente. Se vi accorgete che un gattino non riesce a mangiare, non si attacca alla mammella o non cresce di peso come gli altri, è bene portarlo dal veterinario.
Alla nascita i sensi hanno un diverso grado di sviluppo.
Olfatto: è presente e ben sviluppato. Con esso il gattino trova la madre e i suoi capezzoli.
Tatto: è sviluppato. Anch’esso serve ai piccoli per trovare la madre.
Vista: il cucciolo nasce cieco e con le palpebre chiuse, apre gli occhi tra i 7 e i 15 giorni, dopodiché passano ancora alcuni giorni prima che inizi a vedere.
Udito: il gattino nasce sordo. L’udito compare dopo 5 giorni e si affina intorno al quattordicesimo giorno di vita. |
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