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Le prime settimane
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I primi dieci giorni
A questa età è più semplice capire se il gattino è maschio o femmina. Per identificare il sesso si alza la coda del cucciolo e si osserva la distanza tra l’apertura anale e i genitali. Nel maschio la distanza tra ano e pene è maggiore della distanza che c’è tra ano e vulva nella femmina. Quest’ultima, inoltre, ha pochi peli sulla vulva, mentre il maschio ha lo scroto ricoperto di peli.
Se i piccoli sono sani si alimentano regolarmente, non piangono e rimangono vicini alla madre che li accudisce. Dopo ogni poppata la gatta lecca la zona anale e genitale del gattino per stimolare la produzione e l’emissione di feci e urine.
A 10 giorni di vita il peso dei cuccioli deve essere circa doppio rispetto al peso registrato al momento della nascita.
Da due a quattro settimane
Dalla seconda settimana di vita i gattini iniziano ad aprire gli occhi e diventano ricettivi ai rumori esterni. Dalla terza settimana iniziano a giocare tra loro. Da questo momento in poi imparano a socializzare e a riconoscere l’uomo.
Da quattro a sette settimane
Dopo la quarta settimana, si può iniziare a svezzare i gattini introducendo nuovi alimenti oltre al latte materno o maternizzato. In commercio si trovano una grande varietà di cibi – paté, bocconcini o croccantini – da utilizzare a questo scopo. Sono gli stessi alimenti che, per il loro contenuto energetico, si possono somministrare alla madre durante le ultime 3-4 settimane di gravidanza.
Bisogna lasciare il cibo a disposizione dei gattini, che in principio non lo riconosceranno come tale e si limiteranno a giocarci. Osservando quello che fa la madre, dopo un po’, inizieranno a mangiarlo.
A 30 giorni circa il gattino tenta i primi approcci con la lettiera, sposta la sabbia con le zampe, evacua e poi ricopre le proprie deiezioni. A questa età sia i maschi che le femmine fanno i propri bisogni in posizione accovacciata. |
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