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Il gattino a due-tre mesi
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A due mesi
Attorno ai due mesi i gattini devono essere completamente svezzati, in grado cioè di mangiare solo il loro cibo. Per un po’, tuttavia, qualche furbo cercherà ancora di attaccarsi alle mammelle della madre per ricevere anche il latte.
In natura i gatti mangiano poco e spesso, fino a 16 pasti al giorno, assumendo mediamente 8-10 grammi di alimento per un tempo complessivo di 15 minuti al giorno. Amano perciò trovare sempre del cibo a disposizione e mal tollerano, per contro, essere nutriti con pochi pasti abbondanti, come si fa per il cane. Lasciate quindi gli alimenti secchi (croccantini) sempre a loro disposizione e date loro la pappa umida (paté, bocconcini o pasto preparato in casa) almeno tre volte al giorno.
I gatti sanno autoregolarsi per quanto riguarda la quantità di cibo da assumere in relazione al loro fabbisogno energetico. Abituate il gattino a diversi gusti già durante lo svezzamento, lo renderà meno selettivo da adulto.
Accanto al cibo è necessario lasciare sempre una ciotola di acqua fresca a disposizione del gatto, ricordandovi di cambiarla ogni giorno. Non stupitevi però se berrà poco, soprattutto se mangia alimenti umidi è un comportamento del tutto normale. Il gatto infatti discende da predatori desertici che sopravvivono con un basso fabbisogno di liquidi. Molti gatti – la maggior parte nella mia esperienza – amano poi bere direttamente l’acqua corrente, dal rubinetto e a volte anche dal water!
Dal momento che i gatti sono molto sensibili agli odori, le ciotole ideali per la loro pappa saranno di vetro, porcellana o acciaio, materiali che si lavano facilmente e che non trattengono gli odori.
I cuccioli possono essere separati dalla madre solo dopo i due mesi. Prima di questa età, infatti, hanno bisogno del continuo contatto con la madre, che li educa, e con i fratellini, con i quali imparano a relazionarsi attraverso il gioco. Queste strette relazioni contribuiscono alla loro corretta formazione e socializzazione.
Il compimento dei due mesi è anche il momento giusto per la visita dal veterinario. Portate un campione di feci per l’analisi, perché i gattini sono spesso affetti da parassiti intestinali trasmessi loro direttamente dalla madre. Se i test mostreranno che il vostro gatto è affetto da questi parassiti, gli sarà prescritto un trattamento antiparassitario (farmaci vermifughi).
Dopo la prima visita, il veterinario inizierà un programma vaccinale che in genere comprende la prevenzione: delle patologie respiratorie (Calicivirus, Herpes virus ed eventualmente Chlamidia); della panleucopenia o gastroenterite infettiva felina (Parvovirus) e, se il gatto esce di casa e incontra altri gatti, della leucemia felina (FeLV, retrovirus). La vaccinazione si effettua a partire dai due mesi di età e va richiamata con una seconda iniezione dopo 21-30 giorni.
A tre mesi
All’età di tre mesi si esegue la visita veterinaria con il richiamo della vaccinazione. In quell’occasione potrebbe essere necessario ripetere il trattamento vermifugo contro i parassiti intestinali.
Ricordate che i gatti sottoposti regolarmente a visite veterinarie, a cominciare dalle vaccinazioni quando sono ancora piccoli, si abituano presto a essere manipolati. |
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