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L’alimentazione
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Se scegliete per il vostro gatto un’alimentazione casalinga potete seguire questa dieta suddividendola in due o più pasti giornalieri.
| Indicazioni per un gatto di peso medio (4 kg circa): |
- 80 g di carne di manzo o pollo o tacchino o pesce
- 25 g di verdura (fagiolini o carote o zucchine)
- 80 g (da cotti) di riso o pasta ben cotti e non salati
- 1 cucchiaino di olio di mais o di girasole o di soia
- Integrazione mineral-vitaminica
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Comuni errori alimentari
Somministrare prevalentemente o esclusivamente un singolo alimento: come carne, pesce o organi quali rene o fegato. In passato, quando era diffusa l’usanza di alimentare i gatti esclusivamente con fegato crudo, si riscontrava spesso l’iper-vitaminosi A, una condizione che causa gravi alterazioni dello scheletro.
Ricordate che la carne ha un basso contenuto di calcio, la cui carenza predispone ad alterazioni dello scheletro; il pesce crudo contiene invece tiaminasi, che distrugge la vitamina B1 (tiamina), la cui carenza può determinare disturbi cerebrali.
Una dieta che preveda il consumo di un unico alimento, inoltre, abitua il gatto a un solo sapore e può portarlo a rifiutare qualsiasi altra cosa – farmaci appetibili inclusi!
Troppo latte: il latte è un ottimo alimento, ma alcuni gatti non posseggono lattasi intestinale (l’enzima che digerisce il lattosio, lo zucchero del latte) sufficiente per digerire il lattosio, con conseguente insorgenza di diarrea. Se questo succede bisogna ridurre la quantità di latte somministrata.
Dare ossi: gli ossi di pollo e di selvaggina (di cui cani e gatti sono ghiotti) si scheggiano facilmente e possono provocare lesioni all’apparato digerente; inoltre, una volta arrivati nell’intestino possono costituire un vero e proprio tappo dando luogo a ostruzione intestinale o a gravi problemi di costipazione. La masticazione di ossi grandi, infine, può causare la rottura dei denti.
Somministrare alimenti per cani: può succedere, soprattutto se possedete un cane e un gatto. Ma ricordate che il gatto ha un fabbisogno proteico molto più elevato del cane e necessita di alcune vitamine preformate nell’alimento che il cane è invece in grado di sintetizzare nell’organismo (ad esempio taurina, acido arachidonico, vitamina A e D, niacina, vitamina B6). È per questo che ai cani piacciono tanto gli alimenti per gatti, perché sono più ricchi di proteine e lipidi e quindi più appetibili.
Somministrare omogeinizzati: talvolta si crede che gli omogeinizzati per bambini siano un ottimo alimento per i gatti, che in effetti dimostrano di gradire. In realtà, sono un alimento molto squilibrato per le esigenze nutritive di questo felino e possono contenere sostanze addirittura tossiche (come la polvere di aglio).
Somministrare carne cruda: i gatti ne vanno pazzi, ma si rischia di trasmettere loro gravi malattie parassitarie, come la salmonellosi (con la carne cruda di pollo) e la toxoplasmosi (con la carne cruda di maiale).
Mangiare erba: Sembra essere un comportamento ancestrale: i carnivori domestici dai quali il gatto discende non mangiano solo carne, ma anche una parte di vegetali che si trovano nello stomaco delle loro prede vegetariane. Dipende dal gusto del gatto. Un particolare tipo di erba può risultare molto gradito, oppure può funzionare come una purga o un digestivo nel caso in cui siano presenti problemi all’apparato gastroenterico. Naturalmente se il suo consumo è eccessivo e se sono frequenti episodi di vomito o diarrea occorre rivolgersi al veterinario. |
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