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Gravidanza, parto e sterilizzazione
 
L’ accoppiamento e la gravidanza
Prima di fare accoppiare una femmina è bene sottoporla a una visita veterinaria ed eseguire un esame delle feci. La diagnosi di gravidanza può essere effettuata dal medico veterinario dopo il 21° giorno dall’accoppiamento tramite palpazione dell’addome, al 16°-30° giorno con ecografia dell’utero o verso i 37 giorni tramite una radiografia dell’addome.

La gestazione nella gatta dura in media 60 giorni con variazioni che oscillano tra i 56 e un massimo di 68 giorni. I segni della gravidanza cominciano ad essere evidenti intorno alla sesta-settima settimana dal concepimento: le mammelle aumentano di dimensione, i capezzoli diventano più visibili e l’addome si ingrossa.

L’alimentazione va modificata nelle ultime quattro settimane di gestazione scegliendo un alimento commerciale particolarmente energetico, ad esempio quelli destinati all’alimentazione dei gattini. Durante l’ultimo periodo di gravidanza è meglio somministrare alle gatte piccoli pasti frequenti perché l’utero ingrossato preme sullo stomaco e ne ostacola la distensione.

Il parto Sono segni di parto imminente:
  • la diminuzione della temperatura corporea di circa un grado centigrado (37°C invece di 38-38,5°C)
  • il rifiuto del cibo
  • la ricerca di un luogo tranquillo e appartato
  • irrequietezza e miagolii frequenti.
Sistemate la gatta in luogo tranquillo. Generalmente le gatte sono ottime madri, anche quando sono al loro primo parto. È l’istinto, in loro molto forte, che le guida. Una volta espulso il piccolo la gatta stacca con un morso il cordone ombelicale e ingerisce sacco amniotico e placenta. Se ciò non dovesse avvenire occorre liberare il piccolo dagli involucri, asciugarlo e sfregarlo con un asciugamano ruvido per stimolare respirazione e circolazione del sangue.

L’intervallo tra l’espulsione di un gattino e l’altro può variare fra i cinque minuti e un’ora. In 24 ore il parto di tutti i gattini deve comunque essere terminato. In caso contrario bisogna rivolgersi al veterinario. Tra una nascita e l’altra può passare anche mezz’ora. Fate attenzione che la gatta non si allontani o non nasconda i suoi cuccioli, può succedere con le gatte selvatiche o con animali che si sentano minacciati o disturbati.

Ricordate che poche settimane dopo il parto la gatta può ancora accoppiarsi e rimanere gravida.

La sterilizzazione
La sterilizzazione consiste nell’asportazione chirurgica degli organi che producono ormoni sessuali. Nel gatto maschio vengono asportati i testicoli (orchiectomia), nella femmina le ovaie (ovariectomia). Si tratta di interventi che vengono ormai praticati di routine sugli animali e che non hanno controindicazioni né sul piano fisico né su quello psicologico.

Dopo la sterilizzazione il gatto tende ad aumentare di peso poiché in assenza degli ormoni sessuali il metabolismo rallenta del 20-25% e vengono a mancare gli estrogeni che negli animali sopprimono l’appetito. Col risultato che il gatto inizia a mangiare più cibo di quello che energeticamente consuma.

Per evitare che il gatto ingrassi o diventi obeso (condizioni che lo predispongono al diabete mellito) è bene ridurre le porzioni o iniziare a somministrare un cibo meno sostanzioso già una o due settimane prima della sterilizzazione.