HomeLa salute del tuo gattoIl gatto anzianoLe patologie più diffuse
Questo sito Tutti i siti
  Le lettiere Solvay  
  La qualità
Solvay
 
  Solvcat
Diagnostica
 
  Solvcat Luna  
  Solvrod  
  Solvbird  
  Linda  
  Filos  
  I punti vendita  
  La salute
del tuo gatto
 
  Il gattino  
  Il gatto adulto  
  Il gatto anziano  
  Saperne di più  
  Le risposte
del Veterinario
 
  Video interviste  
  Magazine  

Le patologie più diffuse
 
Diabete mellito
Si tratta di un’alterazione del metabolismo dei carboidrati dovuta a una scarsa o assente produzione di insulina da parte del pancreas per cui lo zucchero introdotto nell’organismo con l’alimentazione non riesce ad essere utilizzato dalle cellule. La conseguenza è che il gatto mangia molto ma dimagrisce e ha sempre sete a causa dell’alta concentrazione di zucchero nel sangue.
I principali sintomi sono:
  • aumento della sete
  • aumento della urinazione
  • aumento dell’appetito con dimagramento
  • modificazione dell’andatura (atteggiamento plantigrado).
Le urine prodotte in grande quantità non sono chiare e limpide ma piuttosto gialle in quanto ricche di zuccheri.

Insufficienza renale cronica
Si verifica quando i reni (nella maggior parte dei casi a causa di un invecchiamento fisiologico) perdono la loro capacità di depurare l’organismo e di trattenere i liquidi necessari. La condizione che ne consegue è uno stato di intossicazione e di grave disidratazione.
I principali sintomi sono:
  • aumento di sete e orinazione
  • diminuzione o assenza di appetito
  • vomito e/o diarrea
  • depressione
  • pelo arruffato e opaco.
Controllare la quantità di urina prodotta e verificarne il colore: se è molto diluita, simile ad acqua e non più del caratteristico colore giallo paglierino è segno che il rene può avere perso la capacità di concentrare le urine.

Ipertiroidismo
Si tratta di un’alterazione della ghiandola tiroide posta a livello del collo che porta alla produzione di una quantità spropositata di ormoni tiroidei (T4 e T3) con conseguente alterazione del metabolismo che risulta accelerato.
I principali sintomi sono:
  • aumento di sete e orinazione
  • aumento dell’appetito con dimagramento
  • irrequietezza o eccessiva stanchezza
  • vomito o diarrea
  • pelo arruffato ed opaco.
Diversamente da quanto accade in corso di diabete mellito l’urina prodotta è abbondante e trasparente. Anche se il vostro gatto non presenta alcuno di questi sintomi, dopo i 10 anni sottoponetelo sempre a una visita veterinaria e a un’analisi del sangue e delle urine perché anche negli animali domestici la prevenzione è importante. Il prelievo di sangue viene effettuato dal veterinario sul soggetto tenuto a digiuno dalla sera precedente, mentre per le urine si può procedere in diversi modi: prelievo per urinazione spontanea direttamente dalla cassetta priva di sabbia oppure per cistocentesi direttamente dalla vescica (in questo caso naturalmente viene effettuato dal medico veterinario).

Sintomi che rendono indicata una visita veterinaria:
  • tosse o starnuti
  • scolo da occhi o naso
  • aumento di produzione della saliva
  • vomito e diarrea frequenti
  • dimagramento
  • difficoltà a respirare
  • colorazione giallastra di cute e mucose
  • masse a livello di cute e mammella
  • aumento del consumo di acqua/aumento della frequenza dell’urinazione
  • urinazione o defecazione al di fuori della cassetta
  • alterazione del colore delle urine
  • difficoltà a urinare
  • aggressività
  • perdita di equilibrio/orientamento.
Neoplasie (Tumori)
Purtroppo anche i gatti possono sviluppare forme tumorali. Le forme prevalenti di neoplasie sono quelle cutanee, mammarie, polmonari e midollari. In ogni caso, tutti gli organi possono essere colpiti con sintomi diversi a seconda della zona interessata dal tumore.

In caso di tumori renali, ad esempio, può comparire sangue vivo nelle urine con una colorazione rosso intenso che perdura per tutta l’urinazione diversamente da quanto accade nelle calcolosi vescicali in cui l’urina viene emessa a piccoli getti e con tracce di sangue.

Patologie/infezioni del cavo orale
Il deposito di particelle di cibo e di sali minerali nel cavo orale e sui denti determina la formazione di tartaro. La deposizione di questo materiale a livello dell’alveolo dentario provoca infiammazione gengivale e successivo scollamento della gengiva, con aumento della mobilità del dente. I principali sintomi sono:
  • gengive arrossate
  • alito maleodorante
  • tartaro
  • difficoltà a masticare
  • fuoriuscita di saliva dalla bocca.
Le zoonosi
Con questo termine si indicano le malattie che gli animali possono trasmettere all’uomo.
Le principali sono:
  • rabbia
  • toxoplasmosi
  • tubercolosi
  • malattie del graffio del gatto
  • parassitosi intestinali (ascaridiosi).
Molte di queste (ad esempio rabbia e tubercolosi) sono sotto controllo nel nostro paese e non sono un reale rischio. Per le altre (come toxoplasmosi e ascaridiosi) basta seguire le normali precauzioni igieniche: lavarsi le mani dopo aver cambiato la lettiera del gatto o indossare guanti monouso durante l’operazione.

In ogni caso la convivenza con un gatto sano e periodicamente controllato dal veterinario non può costituire un pericolo per la salute umana.