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Come mi devo comportare se devo fare un lungo viaggio in auto con il mio gatto?
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Anche i gatti come l'uomo possono soffrire di cinetosi, cioè mal d'auto. Inoltre subiscono un notevole stress durante il viaggio perché si trovano in un nuovo ambiente, magari poco confortevole perché confinati in un trasportino. L'ideale è abituare i gatti a brevi viaggi che di volta in volta possono aumentare di durata, in modo che possano abituarsi a questa nuova situazione e che capiscano che non succederà loro nulla di grave.
È importante che vengano trasportati in sicurezza in auto, sia per loro incolumità che per quella del guidatore e dei passeggeri, quindi devono essere sempre lasciati all'interno di un trasportino che deve rimanere chiuso per tutto il viaggio. È utile che il trasportino venga coperto (con un telo leggero) in modo che il gatto si senta protetto.
Se il gatto presenta vomito o diarrea o continui vocalizzi è utile impiegare sostanze che lo tranquillizzino, rappresentate da feromoni di appagamento spruzzati nel trasportino oppure da veri e propri farmaci sedativi e con azione anticinetosi se il viaggio sarà lungo. In questi ultimi casi sarà il veterinario curante che prescriverà questi farmaci che non sono scevri da effetti collaterali e che quindi andranno prescritti solo dopo aver appurato che non siano eccessivamente nocivi per il gatto. È utile inoltre tenere a digiuno il gatto prima del viaggio ed offrirgli acqua se il viaggio dura molto e fa molto caldo.
È importante non lasciare mai il gatto in auto sotto il sole o in un ambiente caldo perché i gatti, come i cani, non hanno la possibilità di disperdere il calore tramite la sudorazione, ma lo fanno aumentando la ventilazione e quindi la frequenza respiratoria. Nell'abitacolo dell'auto caldo non sarebbero in grado di disperdere il calore, rischiando in questo modo di contrarre un colpo di calore che potrebbe essere anche mortale. |
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