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PICCOLO PRONTO SOCCORSO
  I nostri amici gatti sono animali molto curiosi e altrettanto giocosi. La loro curiosità li spinge ad indagare quando vedono qualche movimento “strano” - il volo di un uccellino o di un insetto che gli sfreccia vicino - e può essere talvolta fonte di rischi: è importante, quindi, sapere come comportarsi, soprattutto negli istanti immediatamente successivi all'incidente.
Fondamentale ricordarsi che, in ogni caso, prima di intraprendere una qualsiasi cura dopo il soccorso immediato, è necessario rivolgersi al proprio Veterinario che saprà consigliare cosa è meglio per il nostro piccolo amico: una cura sbagliata può addirittura peggiorare la situazione.

Attenti al volo
Uno dei passatempi preferiti nel nostro amico felino è quello di inseguire piccoli uccelli e cercare di afferrarli al volo; per questo l'incidente forse più comune è quello di cadere da una posizione elevata. Il rischio è che la caduta provochi contusioni ed escoriazioni fino a gravi danni allo scheletro e agli organi interni. Se il gatto ha riportato una grave trauma sarà in stato di shock: la prima cosa da fare, quindi, è rassicurarlo e calmarlo, avvicinandosi piano e accarezzandolo delicatamente. Una volta tranquillizzato l'animale, bisogna controllare che non abbia lesioni evidenti: nel caso di tagli ed escoriazioni si deve disinfettare la zona interessata, facendo attenzione a lavare accuratamente l'intorno della ferita. È inoltre importante portarlo il prima possibile dal veterinario: nella caduta può avere subito lesioni interne che solo un esame approfondito può svelare. Nel trasportarlo, sarebbe ideale utilizzare un trasportino, facendo attenzione che non faccia movimenti bruschi o sbagliati.

Insetti… pungenti
Un altro incidente che può capitare è rappresentato dalle punture degli insetti (come vespe, api e calabroni), soprattutto a causa dell'incredibile curiosità dei cuccioli. Il rischio è che l'animale venga punto o, addirittura, che ingerisca l'insetto mettendo a rischio bocca e gola. Nel caso di puntura è necessario disinfettare e, nel caso, estrarre il pungiglione con delle pinzette. Per prevenire il gonfiore, d'altra parte, è sufficiente coprire la puntura con una pezza bagnata in acqua fredda. Si deve ricorrere subito al veterinario nel caso in cui il gatto ingerisca l'insetto o qualora il gonfiore o il dolore dovesse protrarsi per troppo tempo.

Il “gomitolo” gastrico
Sappiamo tutti come al gatto piaccia tenersi pulito, lisciandosi il pelo con la sua lingua ruvida; quest'operazione, però, può essere dannosa durante il periodo della muta, quando il nostro amico perde moltissimi peli: il pelo ingerito, infatti, può portare alla formazione di boli di pelo (gomitolo) a livello gastrico, che può dar luogo a irritazione e gastriti, con conseguente vomito. Se questo “gomitolo” passa nell'intestino, inoltre, può dar luogo a occlusione intestinale.
Un buon modo per aiutarlo è strofinarlo prima con un guanto di gomma e dopo con una spazzola a denti arrotondati, per aiutarlo a togliere i peli in eccesso. Si possono utilizzare anche croccantini speciali (reperibili in commercio) che prevengono la formazione del “gomitolo” intestinale e somministrare degli integratori alimentari sotto forma di paste appetibili che inglobano il pelo e favoriscono la sua progressione lungo l'intestino, in modo che non formi gomitoli e possa essere eliminato con la defecazione.

Non mangia? Forse è questione di gusto
Esiste infine il pericolo che il gatto si rifiuti di mangiare: questo fa preoccupare molto i padroni, che subito pensano a qualche grave malattia. Ma non è sempre così: il gatto (soprattutto con il cibo) è un animale molto abitudinario e, a volte, schizzinoso. Se l'odore non gli piace, è capace di non toccare cibo per giorni. Per questo bisogna pulire attentamente la ciotola e far scaldare il cibo (se si usano prodotti preconfezionati umidi). Un'altra accortezza è di posizionare la ciotola della pappa lontano dalla lettiera e utilizzarne una ampia, in modo che le vibrisse non tocchino i bordi, cosa alquanto fastidiosa per il gatto.